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ZUINS
I SAVORGNAN COSTRUISCONO LA CHIESA


Dopo la bonifica, il Conte Antonio Savorgnan costruì, sopra un piccolo oratorio, la chiesa di Zuins, finita e dedicata alla Madonna Assunta, nel 1727.
Il 4 dicembre 1721 Zuins si era staccata da Malisana assumendo la dignità parrocchiale. A ricordo di ciò, il Marchese Francesco Savorgnan, che aveva completato l'opera del padre, pose sulla parete sinistra del presbiterio della chiesa una lapide con queste parole: "Il Marchese Francesco Savorgnan, figlio di Antonio, dopo di aver contenuto l'impeto del mare, di aver trasformato le paludi in campi, di aver eliminato l'aria insalubre e dopo di aver chiamato ad abitare qui gente da ogni parte, dedicò nel 1727 la chiesa, costruita dalle fondamenta ed insignita della dignità parrocchiale".

Il diritto di giuspatronato spettava ai Signori di Savorgnan e, dopo la loro cessazione, fu trasferito ai proprietari successivi. La chiesa, di stile semplice e di forme regolari, fu benedetta sin dalla fondazione e venne consacrata l'11 maggio 1759 dall'Arcivescovo di Gorizia Mons. Carlo conte d'Attems.
A ricordo dell'avvenimento venne posta sulla parete destra del presbiterio una lapide con le seguenti parole: " D.O.M. Carlo Michele dei Conti dAttems primo Arcivescovo di Gorizia consacrò solennemente questo tempio L'11 maggio 1759, in occasione della visita pastorale".

Nella chiesa vi sono sette altari: il maggiore, in marmo bianco, di linea sobria, reca ai lati due statue di bella fattura, pure di marmo, scolpite nel 1728; una, opera dello scultore Giuseppe Torretti, rappresenta S. Antonio di Padova, l'altra, come pure la statua della Madonna che si trova sul secondo altare laterale a sinistra, è opera degli scultori Paolo e Giuseppe Groppelli. Il secondo altare a destra è sormontato da un crocifisso della fine del 1700 mentre gli altri quattro altari sono recenti; su uno trovasi una pala di Felice Carena (1953) rappresentante S. Francesco e gli uccelli e sull'altro una pala rappresentante S. Teresa d'Avila, opera della pittrice Cia Bassani (1956).
Ricordiamo anche che sulla porticina del tabernacolo si trova una magnifica incisione in rame sbalzato, di autore ignoto, scolpita quando fu inaugurata la chiesa, rappresentante la "Deposizione dalla croce" in cui il corpo di Gesù poggia, particolare molto raro di pittura e scultura, sul ginocchio destro della Madonna anziché su quello sinistro. In sacrestia si conservano ancora dei paramenti del secolo XVIII recanti lo stemma dei Savorgnan.