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"... fra i luoghi che le nostre ricerche trovarono specialmente
scarsi di assistenza religiosa vi sono dite località chiamate Zuino
e Fornelli poste sotto la cura della chiesa di Malisana e
site nel territorio e giurisdizione della nobile ed antica famiglia
dei Marchesi Savorgnan, il cui attuale degnissimo discendente,
Marchese Francesco, preso da compassione per i pericoli in
cui si trovano quelle Anime, chiede, per venire in aiuto e cura
delle Anime stesse, che la chiesa della Beatissima Vergine,
sita nel territorio della località, divenga chiesa sacramentale
e curata e noi non dissentiamo da ciò.
Noi poi che siamo sempre ben disposti verso quelle cose che appartengono
al Signore e al profitto delle Anime, nel ricevere la pia
e religiosissima supplica sopra menzionata con i chiarimenti che
contiene e in modo particolare che la nuova chiesa venga quanto
prima costruita a spese del sopra ricordato Signor Marchese,
e che venga dotata della congrua necessaria al mantenimento del
Rettore che avrà la cura delle anime, dopo di aver assunto
le informazioni sulle cause che legittimano la richiesta, abbiamo
elevato a sacramentale e curata la suricordata chiesa della Santissima
Vergine e con questo nostro decreto la confermiamo curata, confermiamo
al Rettore o Curato pro tempore il diritto di amministrare
i Santi Sacramenti e di esercitare integralmente la cura
delle anime dei predetti luoghi di Zuino e Fornelli e confermiamo
al sopra ricordato Marchese Savorgnan e ai discendenti della
sua famiglia il diritto di nominare e presentare il Rettore pro
tempore, purchè idoneo a ricevere l'investitura, all'approvazione
di questa nostra curia patriarcale.
Noi siamo giunti a concedere questa grazia che dopo di aver avuta
assicurazione circa gli oneri, condizioni e modalità sopra ricordate
e che ordiniamo siano completamente osservati e scrupolosamente
adempiuti.
- Prima
condizione che poniamo: che il Sig. Marchese Francesco
costruisca a sue spese e in luogo più comodo la nuova chiesa intitolata
alla Beatissima Vergine;... omissis...
- Seconda:
la chiesa suddetta sia sempre riconosciuta come filiale della
chiesa della Villa di Malisana a cui è tenuta ad offrire
i segni della filiazione fra i quali che il nuovo Curato o Rettore
di Zuino e Fornelli si rechi alla Chiesa matrice almeno quattro
volte all'anno per celebrarvi il Santo sacrificio della
messa e precisamente nei giorni di S. Stefano, seconda
festa di Pasqua e di Pentecoste e nel giorno della
consacrazione o del titolare della chiesa medesima; in quest'ultima
ricorrenza offrirà una candela di cera bianca del peso di due
libbre in segno di riverenza e di dipendenza.
- Terza:
il Rettore sopraricordato, a cui spetta il diritto di esigere
il quartese in detto territorio di Zuino e di Fornelli
e di ricevere gli utili incerti che prima erano dovuti al curato
di Malisana, sia tenuto ogni anno a pagare, invece di questi,
allo stesso curato di Malisana pro tempore, quaranta ducati di
cui 20 nella festa di S. Pietro Apostolo 29 giugno e 20
il 25 di dicembre; gli abitanti del territorio predetto siano
svincolati, dopo questi pagamenti al Curato di Malisana,
da qualunque obbligo prestabilito.
- Quarta:
il Sig. Marchese soprannominato e i suoi successori, come
fideiussori coi propri beni siano tenuti in perpetuo a pagare
al Curato di Malisana i predetti 40 ducati ogni volta in
cui il nuovo rettore o Curato non fossero grado di farlo.
- Quinta:
la nuova chiesa del predetto territorio continuerà, come la vecchia
(quella di S. Antonio Abate di Fornelli), a pagare il 17 gennaio
di ogni anno LIRE 26 al Curato di Malisana.
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