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Note ricavate dai lavori di Luigi Deluisa (funzionario SAICI
e Sindaco di Torviscosa)
Esaminando
attentamente alcuni elementi della chiesa attuale potremo, con sufficiente
certezza, rilevare le varie fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo
del sacro edificio, dandogli aspetti differenti nel corso dei secoli.
Possiamo
ritenere che da un antico oratorio sia sorta un'aula cultuale di
cui non è difficile ricavare la forma della sua facciata e di parte
del muro posto ad oriente, presentemente incorporati nei muri dell'attuale
chiesa; tracce di antiche pitture ci fanno assegnare l'aula al '300.
All'inizio del '400 l'aula viene ampliata con l'aggiunta
di un'abside circolare e di uno di quei campanili a vela allora
in uso nelle chiese del Friuli, assumendo in tal modo l'aspetto
di vera e propria chiesa. Alla fine del '400 (forse nel 1485
se una iscrizione esistente sui muri del campanile può avere attinenza
con ciò) l'abside viene ingrandita assumendo forma semiesagonale
ed è ornata con affreschi.
Due secoli più tardi (1600), la chiesa viene ingrandita con l'aggiunta
di due navate laterali che le danno un aspetto basilicale,
veramente insolito in un edificio di piccole dimensioni mentre il
campanile a vela viene sostituito con uno di quei campanili a torre
che sono comuni nella Bassa Friulana.
Durante i lavori del restauro eseguito nel 1948, nel demolire
l'altare, opera del '600, senza pregi di sorta, è stato trovato,
entro la mensa dello stesso, un tronco di colonna dorica,
certamente portato qui da Aquileia, che doveva, originariamente,
funzionare da sostegno della mensa dell'altare, e in tale funzione
è stato ripristinato.
Nel 1559, come risulta da un documento citato dallo Joppi,
sopra l'altare della chiesa esisteva una pala dorata, opera del
pittore Leonardo da Marano.
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