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MALISANA - LA PIEVE AL CIMITERO
LA CHIESA DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO


Note ricavate dai lavori di Luigi Deluisa  (funzionario SAICI e Sindaco di Torviscosa)

La vecchia chiesa del cimitero di Malisana è un monumento del massimo interesse; è dedicata ai santi Pietro e Paolo, ai quali venivano intitolate le pievi più antiche. Dice E. Marcon che "la presenza di titoli della Vergine, degli Apostoli, di S. Giovanni Battista, cioè di santi del "Vangelo"... ci può portare alla prima fase dell'organizzazione curata ossia della divisione ancestrale della pieve" perché «nell'agro aquileiese, e, in genere, nel Friuli, l'originaria sistemazione delle pievi è appunto derivata dalla divisione centuriale della colonizzazione romana e dall'esaugurazione di luoghi sacri», già dedicati a divinità pagane.

La chiesa di Malisana è stata costruita in posizione sopraelevata, vicinissima alla via Annia, su un preesistente edificio che potrebbe essere stato una di quelle "ancone" che i romani dedicavano alle loro deità lungo le strade; possiamo supporre che l'edificio romano, prima di divenire chiesa vera e propria, sia stato trasformato in uno di quegli oratori cristiani che, per alcuni secoli, a partire dal '300, venivano costituiti in quasi tutte le "villae".
Il Bertogna scrive che "sulle strade consolari che da Aquileia divergevano a raggiera in ogni direzione e lungo le quali era fluita la linfa vitale dei commerci che avevano portato il benessere alla ricca metropoli aquileiese, sorsero tutto all'intorno modesti villaggi rurali che si raccoglievano con le loro case raggruppate vicino ad una chiesa dove fioriva il nuovo culto cristiano... La chiesa di S. Martino di Terzo sulla via Annia, quella dedicata a S. Pietro sulla via Julia Augusta diretta a Tricesimo e tante altre ricordano le località ove sorsero o esistono tuttora delle chiesette che portano lo stesso nome".

E G. Brusin asserisce che «è dimostrato con esempi anche dalle province romane che proprio questi santi Patroni insieme con pochi altri risalgono molto spesso ad epoca paleocristiana e si incontrano in località che erano stati centri e nuclei di romanità, posti su importanti vie di comunicazione». L'attuale corpo centrale della chiesa di cui rimangono parte della facciata e del muro volto ad oriente può essere databile al X° secolo, cioè a dopo la terribile invasione degli Ungheri che, avendo portato tanta devastazione in Friuli, certamente non avrà risparmiato la località divenuta poi Malisana, posta su un'importante arteria quale era anche allora la Via Annia.

Come e quando è sorta la pieve di Malisana? Il susseguirsi nell'Agro Aquileiese di lotte intestine fra le legioni romane e le invasioni barbariche, specialmente quella degli Unni, tenevano in continua apprensione la "plebs romana" del territorio d'Aquileia; in seguito a questi rivolgimenti parte della popolazione della città si era rifugiata a Grado, parte si era sistemata nelle "villae" del suo territorio, aumentando la popolazione di queste e rinforzando gli antichi "praedia"; ormai anche le comunità più remote erano illuminate dal Verbo di Cristo perché la vita cristiana d'Aquileia non poteva rimanere fissata alla città e si era estesa ai villaggi del suo territorio, nei quali erano sorti gli "oratoria" cioè luoghi in cui i cristiani si riunivano per la celebrazione dei sacri misteri; è facile, dunque, arguire che gli "oratoria" hanno dato vita alle "plebes" o pievi.
Queste ultime, come già accennato, con l'intitolazione a santi insigni per fama e santità, venivano, in certo qual modo, contrapposte alle vecchie divinità onde attirare maggiormente verso la nuova religione le masse rurali delle "villae", in gran parte pagane. E quali nomi potevano godere di maggior prestigio di quelli degli apostoli Pietro e Paolo? L'essere la chiesa di Malisana insignita di tale illustre titolo ci consente di attribuirle un'antichità assai remota, di assegnarne addirittura l'origine in epoca paleocristiana.