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Il primo documento storico in cui è citato
il nostro territorio è quello che elenca le donazioni del Patriarca
Popone di Aquileia al Monastero di Santa Maria fuori delle Mura
di quella città, recante la data del 23 luglio 1041; con
esso venivano confermati al Monastero, oltre a varie località dell'Agro
Aquileiese, anche "i campi, prati, boschi, diritti di caccia
e pesca, corsi d'acqua e paludi posti fra il fiume di Terzo e lo
Zumello, affluente del Corno".
Nel
1139 è citata la "Villa de Zumel", ciò che ci fa ritenere
come sulle fondamenta delle case romane, che già sorgevano intorno
al VII° miliario della Via Annia, presso il ponte dello
Zumello, esistesse un villaggio; possiamo supporre anche l'esistenza
di un porticciolo, dato che lo Zumello era allora navigabile fino
alla laguna.
La
località di Fornelli la troviamo citata per la prima volta
nel 1106; in seguito appare come "Villa de Furnel"
nel 1175-1193, "Furgnei" (1326), "Villa de Furnello"
(1343), "Villa Forgnei" (1446), "Forgnelli" (1550).
In questa località esisteva l'antichissima chiesa di S. Antonio
Abate; trattasi dell'attuale chiesa del cimitero, rifatta completamente
nel secolo XVIII°, sotto il cui pavimento si trovavano le tombe
di alcuni Signori della famiglia Savorgnan, trasferite in
seguito nella Parrocchiale.
Prima del suo rifacimento questa chiesa, come tutte quelle del 1200-1300,
epoca a cui riteniamo di assegnarla, aveva l'abside volta ad oriente;
l'arcosolio che sosteneva l'abside stessa nella parte anteriore,
è stato scoperto, durante i recenti lavori di restauro, nella facciata
dell'attuale chiesa, il cui pavimento era, prima di questo restauro,
circa un metro più basso dell'attuale.
Vi
si conserva una statua lignea rappresentante la Madonna della
Salute, opera di sicura appartenenza alla scuola Tolmezzina
e che, per le sue caratteristiche, lo stile e la fattura, riteniamo
di attribuire al caposcuola Domenico da Tolmezzo.
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