Comune di Torviscosa

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Fondi privati

Fondo Bedon Schiozzi

Il fondo è stato messo a disposizione dell'Amministrazione comunale dalla famiglia Bedon Schiozzi ed è composto da una serie di positivi, risalenti agli anni Quaranta, di notevole interesse storico-fotografico e da un nutrito numero di disegni tecnici. Tra i disegni una interessante prospettiva aerea della centrale termoelettrica. La parte più consistente dei disegni rappresenta particolari tecnici e tecnologici degli impianti industriali della SAICI-SNIA Viscosa. Il materiale dopo l'inventariazione verrà digitalizzato al fine di renderlo disponibile ed usufruibile.

Fondo Franco Mauro

La famiglia Mauro, fino a pochi anni fa residente a Torviscosa, possiede uno straordinario libro fotografico risalente al giugno 1942. Grazie alla disponibilità dei possessori, questa pubblicazione è stata scannerizzata ed è ora disponibile in formato digitale. Le fotografie, i disegni a colori (riprodotti fotograficamente nell'imponente volume) e le didascalie descrivono lo stato di fatto a Torviscosa alla metà del 1942. Viene rappresentata la situazione industriale e lo stato di avanzamento dei lavori agricoli. Una interessante immagine a colori illustra il piano regolatore del 1942 con lo stato di fatto e quello di progetto. In una didascalia contenuta tra le pagine del volume si fa riferimento al campo per prigionieri di guerra divenuto poi il Villaggio Roma: è l'unico riferimento a questo campo trovato sino ad oggi tra i documenti della SAICI-SNIA Viscosa antecedenti l'8 settembre 1943.

Fondo Ghirardo

Nel 1998 l'ex teatro è stato oggetto di importanti lavori di manutenzione sia alla copertura che ai serramenti. Come spesso succede, i lavori sono stati seguiti, oltre che dagli addetti ai lavori, anche da diverse altre persone, chi per curiosità, chi per reale interesse alla conservazione della struttura. Durante i lavori di demolizione delle parti non strutturali del sottotetto un operaio trovò tra le travi del soffitto uno strano plico avvolto in un vecchio giornale. All'interno di quel pacchetto c'erano dei documenti partigiani risalenti alla seconda metà del 1944. Fortunatamente, l'operaio decise di consegnare il materiale a due cittadini che si erano dimostrati particolarmente interessati e che infatti lo hanno conservato. I documenti consistono in una cinquantina di pagine. Ci sono prestampati per ricevute con il timbro del CLN, manoscritti risalenti al settembre ed all'ottobre del 1944 e riportanti gli elenchi degli operai che mensilmente versavano un contributo al CLN, il programma politico del partito comunista e alcuni articoli dattiloscritti dell'Unità. L'Amministrazione Comunale, venuta a sapere dell'esistenza di questi documenti, ha provveduto a digitalizzare il materiale al fine di conservarlo e renderlo pubblico attraverso internet.