DANTEDÌ, LA PRIMA EDIZIONE CON LETTURE SOCIAL DEL SOMMO POETA

L’appuntamento è per le 12 di mercoledì 25 marzo orario in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia. Il Ministero dell’Istruzione inviterà docenti e studenti a farlo durante le lezioni a distanza. Ma la richiesta è rivolta a ciascun cittadino

"Per correr miglior acque". L'evento social del Cepell per il primo Dantedì con Fabrizio Gifuni e Lina Bolzoni

Considerate la vostra semenza:
Fatti non foste a viver come bruti,
Ma per seguir virtute e canoscenza.

Come se anch’io lo sentissi per la prima volta: come uno squillo di tromba, come la voce di Dio. Per un momento, ho dimenticato chi sono e dove sono”.

A recitare alcuni tra i più celebri versi della Commedia dantesca, capaci persino di far dimenticare il vero inferno in cui è costretto, è Primo Levi, detenuto ad Auschwitz. Sono molti i riferimenti a Dante contenuti in Se questo è un uomo ma è il canto XXVI, “Il canto di Ulisse”, quello su cui l’autore indugia maggiormente. E non potrebbe essere altrimenti, perché è il ricordo della parabola dell’eroe omerico che permette di recuperare ai lettori di ogni epoca il senso profondo dell’essere uomini: l’anelito alla libertà, il bisogno di scoperta, i sentimenti di audacia e dignità che sono alla radice dell’Essere umano.

Sull’onda di questa riflessione e animato dalla consapevolezza dell’inestimabile valore di Dante Alighieri nel panorama culturale italiano e mondiale, il Centro per il libro e la lettura ha scelto di aderire attivamente il 25 marzo - data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia - alla prima edizione del Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri istituita dal Consiglio dei Ministri, su proposta del titolare del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, anche in preparazione del settecentesimo anniversario della morte, che ricorre nel 2021.

"Per correr miglior acque", l'evento social del Centro per il libro e la lettura rivolto agli studenti, agli insegnanti e a tutti gli estimatori del Sommo Poeta, sarà arricchito da due contributi ideati e concessi per questa speciale occasione, che hanno come motivo d’ispirazione proprio il XXVI canto dell’Inferno, proposto da due prospettive diverse e ugualmente significative. Il primo video è di natura spiccatamente artistica: l’attore Fabrizio Gifuni offre agli utenti dei canali social del Centro per il libro e la lettura l’interpretazione dei versi 76-142, restituendo magistralmente l’atmosfera evocata dalle parole di Ulisse. Nel secondo invece, di taglio accademico, è la storica della letteratura e docente Lina Bolzoni a tracciare un breve excursus della fondamentale importanza della Divina Commedia partendo proprio da questo episodio, exemplum di eccellenza e universalità dell’opera.

Due contributi di grande valore in ideale dialogo tra di loro, capaci di offrire una breve ma incisiva panoramica su uno dei brani più potenti della nostra letteratura e che ancora oggi, in un momento di particolare difficoltà, viene in nostro aiuto invitandoci a non arrenderci ma a seguir “virtute e canoscenza” armati di fermezza, razionalità e coraggio.

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