Comune di Torviscosa

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Il Capoluogo: Zuins - La Storia

dai Di Caporiacco (Zuins) a Torviscosa... passando per i Savorgnan

La storia di Torre di Zuino ha inizio nel 1278 con la cessione di "Zugins o Zuins", come allora si chiamava, da parte dei Signori di Caporiacco a quelli di Villalta per 64 marche e 16 denari di moneta aquileiese.

Nel 1313 sorse fra i Signori di Duino, Caporiacco e Villalta, discendenti da un medesimo ceppo, una controversia circa il possesso della località e del castello di Zuins, che già esisteva nel XII secolo ed era munito di alte e solide torri.
In seguito ad una sentenza arbitrale, il castello venne assegnato a Rodolfo di Duino; nel 1343 i Signori di Duino cedettero in feudo per 1000 libbre di "piccoli" veneti ad Arrigo di Strassoldo le tre ville di Zuino, Fornelli e Proseico (?) colla giurisdizione, i fitti, i redditi, pesche, caccie, rivatici, colonie, campi, prati, selve, boschi e tutti gli altri oneri o diritti dipendenti da quei possessi; nel 1344 il nobile Ugo di Duino vendette per 855 marche di soldi aquileiesi al Cav. Federico Savorgnan, unitamente ad altri beni, il castello e le ville di Zuins e Fornelli, esclusi i servi di masnada che i Duinesi possedevano in tali ville; nel 1377 i Signori di Duino confermano la vendita ai Savorgnan donando loro anche i servi di masnada.

Zugins = Zuins (1278)
Zugins = Zuins (1278)
Il Castello dei Savorgnan
Il Castello dei Savorgnan
Il Castello bruciato nel 1917
Il Castello bruciato nel 1917
Il mulino del XVIII° secolo
Il mulino del XVIII° secolo
Le truppe Italiane passano il confine con l'Austria a Torre di Zuino - 24 maggio 1915
Le truppe Italiane passano il confine con l'Austria a Torre di Zuino - 24 maggio 1915

Da quest'epoca fino al 1500 l'investitura di Zuins ai Savorgnan veniva data dai Conti di Gorizia; dal 1500 in poi dai principi d'Austria. Nel 1385 i Savorgnan vennero investiti del titolo nobiliare della Repubblica di Venezia e nel 1411, essendosi ribellati alla Chiesa di Aquileia, l'imperatore di Germania, Sigismondo, alleato del Patriarca, confiscò i loro beni concedendoli ai Strassoldo; nel 1420, quando il Friuli passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Tristano di Savorgnan tornò in possesso dei suoi beni, possesso che durò fino al 1818.

Con la pace di Wormazia (1520-1521) Zuino, Fornelli e Presedo, pur rimanendo in proprietà dei Savorgnan, vennero assegnati alla Casa d'Austria e furono aggregati alla Contea principesca di Gorizia e Gradisca, sotto la quale rimasero, tranne la breve parentesi napoleonica, fino al 1866, anno in cui entrarono a far parte del Regno d'Italia.
Nel 1818 i Savorgnan vendettero la loro tenuta ad una società veneziana, Rossi e Carminati, che ne tenne il possesso fino al 1882; in quest'ultimo anno ne divenne proprietario il Conte Augusto Corinaldi di Padova, che, nel 1924, vendette parte del possesso al collegio dei Mechitaristi di Venezia e parte al gruppo "Lombardo Bignami".
Tutta la tenuta, con altri terreni, fu infine acquistata dalla Snia Viscosa nel 1937 e, Torre di Zuino, trasformata in Torviscosa, con le frazioni di Malisana, Fornelli, ecc., venne elevata in Comune in data 26 ottobre 1940, mentre fino allora aveva fatto parte del Comune di S. Giorgio di Nogaro.
Il confine fra l'Austria e l'Italia toccava il nostro territorio e venne abbattuto all'alba del 24 maggio 1915 dai soldati d'Italia, tesi alla conquista delle terre che ancora si trovavano sotto il dominio straniero; Torre di Zuino e Malisana furono sede di vari comandi ed ospedali militari durante la guerra 1915-1918 e una grande trincea, lunga qualche chilometro, passava sul posto ove poi fu costruito lo stabilimento della SAICI, che venne inaugurato il 21 settembre 1938; un frammento della trincea che allora era ancora in piedi, venne conservato incorporato nei muri del nuovo edificio e accanto vi fu posta, in ricordo, una lapide con la seguente scritta: «1915-1918. Il popolo italiano qui difese con le armi la frontiera sacra alla Patria. 21-9-1938».

La "storia" di Torre di Zuino, come abbiamo visto, è la storia della sua terra, nel significato più profondo della parola; anzi, della dura lotta fra l'uomo e la terra, non sempre benigna. È una lotta secolare per strappare alla palude lo spazio per lavorare e per vivere, che si svolge in mezzo agli ampi silenzi che fanno sentire l'imminenza del mare e la lontananza del luogo dai grossi centri abitati... Poi, improvviso, avviene come nelle favole: il 1938 segna la fine del villaggio rurale di Torre di Zuino e nasce la nuova cittadina industriale di Torviscosa, che, nella composizione del suo stesso nosme, unisce il vecchio al nuovo, a ricordare, quasi, la vicenda fortunata di questa terra. E la "storia" vera, attuale, di Torviscosa la stanno scrivendo giorno per giorno, i suoi artefici e protagonisti, stretti intorno al suo fondatore: Franco Marinotti.
Ove da oltre un millennio esistevano boschi e paludi e regnava la malaria, oggi, per opera del Cavaliere del Lavoro Franco Marinotti prospera un'azienda agraria modello e sorge un grandioso complesso industriale, vanto della nostra Patria, il quale con le sue "torri", ricorda l'antico castello.