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La Separazione del 1721

Decreto di Separazione di Zuino e Fornelli da Malisana, emesso dal Patriarca di Aquileia Dionisio Delfino il 4 dicembre.

(Archivio parrocchiale di Torviscosa)


"... fra i luoghi che le nostre ricerche trovarono specialmente scarsi di assistenza religiosa vi sono dite località chiamate Zuino e Fornelli poste sotto la cura della chiesa di Malisana e site nel territorio e giurisdizione della nobile ed antica famiglia dei Marchesi Savorgnan, il cui attuale degnissimo discendente, Marchese Francesco, preso da compassione per i pericoli in cui si trovano quelle Anime, chiede, per venire in aiuto e cura delle Anime stesse, che la chiesa della Beatissima Vergine, sita nel territorio della località, divenga chiesa sacramentale e curata e noi non dissentiamo da ciò.

Noi poi che siamo sempre ben disposti verso quelle cose che appartengono al Signore e al profitto delle Anime, nel ricevere la pia e religiosissima supplica sopra menzionata con i chiarimenti che contiene e in modo particolare che la nuova chiesa venga quanto prima costruita a spese del sopra ricordato Signor Marchese, e che venga dotata della congrua necessaria al mantenimento del Rettore che avrà la cura delle anime, dopo di aver assunto le informazioni sulle cause che legittimano la richiesta, abbiamo elevato a sacramentale e curata la suricordata chiesa della Santissima Vergine e con questo nostro decreto la confermiamo curata, confermiamo al Rettore o Curato pro tempore il diritto di amministrare i Santi Sacramenti e di esercitare integralmente la cura delle anime dei predetti luoghi di Zuino e Fornelli e confermiamo al sopra ricordato Marchese Savorgnan e ai discendenti della sua famiglia il diritto di nominare e presentare il Rettore pro tempore, purchè idoneo a ricevere l'investitura, all'approvazione di questa nostra curia patriarcale.
Noi siamo giunti a concedere questa grazia che dopo di aver avuta assicurazione circa gli oneri, condizioni e modalità sopra ricordate e che ordiniamo siano completamente osservati e scrupolosamente adempiuti.

  • Prima condizione che poniamo: che il Sig. Marchese Francesco costruisca a sue spese e in luogo più comodo la nuova chiesa intitolata alla Beatissima Vergine;... omissis...
  • Seconda: la chiesa suddetta sia sempre riconosciuta come filiale della chiesa della Villa di Malisana a cui è tenuta ad offrire i segni della filiazione fra i quali che il nuovo Curato o Rettore di Zuino e Fornelli si rechi alla Chiesa matrice almeno quattro volte all'anno per celebrarvi il Santo sacrificio della messa e precisamente nei giorni di S. Stefano, seconda festa di Pasqua e di Pentecoste e nel giorno della consacrazione o del titolare della chiesa medesima; in quest'ultima ricorrenza offrirà una candela di cera bianca del peso di due libbre in segno di riverenza e di dipendenza.
  • Terza: il Rettore sopraricordato, a cui spetta il diritto di esigere il quartese in detto territorio di Zuino e di Fornelli e di ricevere gli utili incerti che prima erano dovuti al curato di Malisana, sia tenuto ogni anno a pagare, invece di questi, allo stesso curato di Malisana pro tempore, quaranta ducati di cui 20 nella festa di S. Pietro Apostolo 29 giugno e 20 il 25 di dicembre; gli abitanti del territorio predetto siano svincolati, dopo questi pagamenti al Curato di Malisana, da qualunque obbligo prestabilito.
  • Quarta: il Sig. Marchese soprannominato e i suoi successori, come fideiussori coi propri beni siano tenuti in perpetuo a pagare al Curato di Malisana i predetti 40 ducati ogni volta in cui il nuovo rettore o Curato non fossero grado di farlo.
  • Quinta: la nuova chiesa del predetto territorio continuerà, come la vecchia (quella di S. Antonio Abate di Fornelli), a pagare il 17 gennaio di ogni anno LIRE 26 al Curato di Malisana.

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